Sei biografie infedeli

Premio SuperMondello e Mondello 2012.
Finalista Premi Napoli e Volponi 2012.

Un regista sovietico esule in Italia è artefice e vittima della propria solitudine. Una ragazza argentina, negli anni della dittatura, mostra ai militari di Buenos Aires un coraggio impulsivo e ingenuo. Un giornalista siciliano matura attraverso il fascismo e una democrazia imperfetta. Un bracciante molisano insegue la redenzione dalla povertà della sua terra.

citta distrutteUn diplomatico prussiano trova il proprio destino di filosofo mentre Roma cade, presa dalle truppe di Napoleone, e un papa crolla col suo regime. Una poetessa infelice prova a riscattarsi in una scrittura frammentaria ed emotiva.

Le città hanno molti nemici: il potere, la repressione, le “interruzioni” imposte da una storia collettiva scandita da altri, il fallimento, la morte. Per questo ogni “città distrutta” si assomiglia e, fuor di metafora, ciascuna esistenza umana nel suo non compiersi, nel suo non raggiungere la felicità, è l’esito di una violenza.

Al suo esordio narrativo, Davide Orecchio rielabora il genere biografico mescolandolo alla finzione.

I suoi racconti si basano su fonti edite, materiali d’archivio, fatti documentati, ma li rispettano fino a un limite preciso, varcato il quale il lettore è testimone di un tradimento: la ricostruzione saggistica cede il passo all’invenzione. Prendono così forma biografie autonome rispetto alle originali, calchi disobbedienti alle proprie matrici. Città distrutte è una raccolta di echi, repliche imperfette ispirate a (e consapevolmente traditrici di) legittime esistenze. La doppiezza (tra letteratura e saggio, tra verità e falsità) s’avverte anche nell’uso delle citazioni.

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